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Palladino, Nicla and Sgammini, Paolo:
I primi strumenti per disegnare epi ed ipotrocoidi. Principi matematici e caratteristiche tecniche dei modelli cinematici di Friedrich Schilling
Matematica, Cultura e Società. Rivista dell'Unione Matematica Italiana Serie 1 11 (2026), fasc. n.1, p. 81-95, (Italian)
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Sunto

Nel 1903, la ditta fondata da Ludwig Brill nel 1877 e rilevata da Martin Schilling nel 1899 pubblica il catalogo dei modelli e degli strumenti matematici da loro costruiti e messi in vendita. La serie XXIV del catalogo è dedicata a dodici modelli cinematici progettati dal matematico Friedrich Schilling. Di questi, sei sono basati su ruote e anelli dentati e permettevano di tracciare epi ed ipotrocoidi. A corredo degli oggetti, Friedrich Schilling aveva pubblicato, a partire dal 1899, alcuni lavori, articoli e trattati in cui spiegava i concetti matematici alla base degli strumenti ed il loro funzionamento. In un lavoro del 1899 illustra, alla luce delle considerazioni esposte nel 1896 all'assemblea dei matematici tedeschi a Francoforte, l'idea che lo aveva indotto a creare una tale raccolta di modelli cinematici: fare in modo che i concetti matematici di base potessero emergere chiaramente grazie all'utilizzo degli strumenti. I modelli originali della collezione furono presentati da Friedrich Schilling all'assemblea dei ricercatori scientifici a Düsseldorf (1898), ottenendo l'apprezzamento unanime dei partecipanti.
Strumenti per disegnare curve epi ed ipotrocoidi sono descritti in un trattato dell'artista tedesco Albrecht Dürer del Cinquecento, ma uno strumento più simile alle ruote dentate di Friedrich Schilling fu quello ideato dal matematico Giambattista Suardi nel Settecento. A questi se ne ispirarono altri durante il corso dei decenni.
Si presenta qui un excursus storico sui principali strumenti per disegnare epi ed ipotrocoidi, arrivando ad esaminare i modelli cinematici prodotti dalla ditta Brill-Schilling e la documentazione redatta dal loro progettista.
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La collezione può essere raggiunta anche a partire da EuDML, la biblioteca digitale matematica europea, e da Geodesic, progetto sviluppato e mantenuto da Math-Doc, Grenoble.

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