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Referenza completa

Masetti, Massimo and Scali, Valerio:
Electrophoretic studies on gene-enzyme systems in Maniola jurtina (Lepidoptera Satyridae): the PGM polymorphism in central Italy
Atti della Accademia Nazionale dei Lincei. Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali. Rendiconti Serie 8 59 (1975), fasc. n.6, p. 822-830, (English)
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Sunto

Sono state analizzate le varianti elettroforetiche della fosfoglucomutasi (PGM) di otto popolazioni, sia insulari che continentali, della farfalla satiride M. jurtina, scelte in base alle differenze riscontrate per alcune caratteristiche del ciclo vitale e dello spotting. Sono state individuate 6 varianti enzimatiche (A-F) ed è stato visto che ogni individuo nepossiede una o due; non esistono differenze nel pattern elettroforetico di maschi e femmine,né c’è associazione col fenotipo (= classe numerica) degli spots. In ovature di femmine con fenotipo PGM noto è stata osservata la segregazione mendeliana delle forme enzimatiche e, per l'accertata monogamia delle femmine, è stato possibile risalire anche al genotipo del maschio. Il quadro dei patterns elettroforetici risulta quindi interpretabile in base alla esistenza di 6 alleli funzionali del locus PGM ciascuno dei quali produce una diversa forma enzimatica. In ognuno dei campioni analizzati, che sono risultati in equilibrio di Hardy-Weinberg, ci sono 5 o 6 alleli ed esiste lo stesso quadro di variabilità: l'allele D è il più frequente (56-74%), mentre l'allele C è il secondo (21-38%); tutti gli altri alleli hanno sempre frequenze assai più basse, ma in molti casi superano chiaramente l'1%, come ad esempio il B (6% a S. Marcello) e l'F (2,7% al Giglio). L'eterozigosi media per il locus PGM oscilla dallo 0,398 allo 0,551. Nonostante l'ordinato quadro di distribuzione delle frequenze alleliche esistono chiare differenze fra le varie popolazioni, in primo luogo fra quelle continentali e quelle insulari, ed anche fra quelle dell'Elba e del Giglio: è soprattutto l'aumento dell'allele D e la contemporanea diminuzione di C che diversifica le colonie. Il quadro delle somiglianze e delle differenze fra le popolazioni per le varianti elettroforetiche della PGM è paragonabile a quello ottenuto attraverso l’analisi dello spotting e ne conferma così, in pieno, il controllo genetico. L'esistenza dello stesso complesso di alleli e dello stesso pattern distributivo anche in popolazioni completamente isolate come quelle insulari e di consistenza numerica assai diversa, elimina la migrazione quale fattore importante nel mantenere le somiglianze alleliche ed al tempo stesso indica il ruolo decisivo della selezione naturale nel mantenimento dell'eterozigosi e della differenziazione genetica. La situazione da noi riscontrata per la PGM rappresenta quindi un chiaro esempio di polimorfismo genetico bilanciato.
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